Juventus – Genoa 1-0: finalmente si gioca

yldiz

Finalmente il popolo bianconero ha riabbracciato la sua amata Signora, guidata da un allenatore che è conscio dei problemi attuali ma che esordisce con “non abbiamo scuse”. Queste parole mancavano da tempo, come mancava da tempo l’intensità vista in campo.

Un uomo che ha il coraggio delle proprie azioni, consapevole che deve ricostruire alcuni giocatori dal punto di vista mentale, che dopo una penosa partita non direbbe mai “ho visto grandi giocate”.

Non si è nascosto dietro false risposte alle domande come mai Koop ancora è indietro rispetto ad altri, ha risposto da uomo “è un giovane forte che deve essere recuperato”. Inutile mettere la polvere sotto il tappeto, tanto prima o poi esce tutta assieme.

La partita è stata gagliarda, il Genoa non è una squadra materasso e lo ha dimostrato in alcune azioni pericolose dalle parti di Di Gregorio.

Ma rispetto alle ultime uscite abbiamo visto una squadra vincente, che creava gioco e si imponeva in mezzo al campo con determinazione.

Il gol è stato un capolavoro di velocità, tecnica e  coralità. Su quel gol abbiamo acquisito alcune certezze: Tudor ha il furore Juventus che volevamo, Yldiz è un numero 10 che se messo in condizioni ti modifica i valori in campo fra le due squadre.

Sull’azione del gol abbiamo capito che esistono due regolamenti federali, uno per i prescritti e uno per tutte le altre squadre.

Basta andare a recuperare le immagini delle giornate di campionato passate per vedere il mister della metà Milano inquisita che si può permettere di entrare per 5 metri in campo, oppure arrivare a urlare ai suoi a due passi dall’avversario che deve battere il calcio d’angolo senza che l’arbitro sia assalito dal dubbio di essere in presenza di un comportamento da ammonizione, e non lo diciamo noi ma il regolamento.

Tudor appena ha messo la testa fuori dalla sua linea immaginaria dando la palla ad un suo giocatore come un qualunque raccattapalle ed è stato ammonito per aver violato il regolamento del Burkina Faso riteniamo.

Vabbè ridiamoci su dopotutto quella metà della Milano inquisita ha bisogno di aiuti altrimenti rischia il fallimento del Tribunale se non raccatta soldi in giro, proprio quello che ci invidiano da tutta una vita, perché noi una Proprietà seria l’abbiamo e quando abbiamo bisogno di liquidità apre il portafoglio e non va al Monte di Pietà ad impegnare lo stemma societario.

Oggi festeggiamo la vittoria e attendiamo di avere conferme dalle prossime partite.