A Torino c’era la febbre da derby il clima era caldo come sempre, forse anche un pò teso, ma ciò che è venuto fuori è qualcosa che va sotto un profondo strato di letame.
A prescindere dai colori delle sciarpe ieri è stato uno schifo, uno spettacolo indecente per il panorama sportivo italiano, tutto è partito dal pullman della Juventus aggredito con bottiglie, sassi e bombe carta scagliate sotto il telaio, il mezzo è fortunatamente riuscito ad arrivare allo stadio senza  feriti ma con notevoli danni.
La videocamera dell’autobus ha registrato tutto, gente che ha dato il peggio di se, scagliandosi contro il bus come se questo fosse l’oggetto principale del loro odio, la loro valvola di sfogo della violenza insita in loro.

In seguito altro scempio all’interno dello stadio, con il lancio di una bomba carta dal settore degli ultras bianconeri contro la curva granata. Lo scoppio ha generato la rottura dei seggiolini i quali detriti hanno colpito alcune persone in seguito ferite, a seguire il teatrino di chi ha lanciato cosa…dapprima la colpa era degli ultras bianconeri poi dei granata poi ancora bianconeri, insomma il solito “patatrack” all’italiana.

Sul caso bomba carta, Tosel non ha ancora deciso, visto che ha chiesto un supplemento di indagini alla procura federale.
La pena potrebbe vedere la chiusura di una curva o tutto lo stadio della Juventus, come potrebbe optare per una pena più lieve.
Come sollevato da Tuttosport, l’episodio è finito sotto la sua giurisdizione di giudice sportivo, ma gli assalti di quei beceri esseri al pullman della Juventus sono rimasti impuniti, come mai?

GUARDA IL VIDEO DELL’ASSALTO DEL PULLMAN

GUARDA IL VIDEO DELLA BOMBA CARTA

 

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