Abbiamo perso. Questo il responso impietoso e crudo del campo di gioco.

Dopo il fischio finale mi sono ritrovato in mezzo ad allenatori di calcio navigati, chiunque sapeva cosa non andava fatto in queste tre partite e quali contromisure avrebbe preso sia con il Costa Rica che con L’Uruguay.

“Prandelli non ha le palle”, “Dovevamo portare altri giocatori” e via discorrendo.

Ma ci rendiamo conto che:

  • Critichiamo una squadra che si è assunta la responsabilità di rappresentarci al campionato mondiale per nazionali ?
  • Che se non fosse per le scelte assurde (e pilotate) di un arbitro incompetente stavamo gestendo lo 0-0 ?
  • Che abbiamo giocato due volte all’una di pomeriggio ora locale, credo unica nazionale europea ?
  • Che il Costa Rica ha fatto 7 punti su 9 rifilando 3 pappine all’Uruguay?
  • Che la Celeste aveva la coppia d’attacco più forte del mondo in questo momento ?

Detto questo possiamo criticare Prandelli su alcune scelte, questo è lecito, ma addossargli la colpa di un’eliminazione maturata in altre stanze no non ci sto!

Piuttosto si critichi la Federazione italiana che è buona solo a scaldare le sedie, la politica che non aiuta i vivai.

Prandelli ha fatto ciò che ha potuto con il materiale umano che il nostro Paese gli poteva fornire, forse per i miracoli andava ingaggiato Silvan, che poco avrebbe potuto anche lui di fronte ad un epilogo già scritto prima del fischio d’inizio nelle stanze della FIFA.

Prima di chiedere ai giocatori di crescere umanamente cerchiamo di crescere come Nazione, le sconfitte si accettano, non si scaricano sempre sugli altri.

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