Dopo l’ultima giornata di campionato, e lo scudetto “quasi in tasca” (perché di certo nella vita non c’è nulla), hanno cominciato ad aumentare le voci di mercato che vogliono Allegri all’Arsenal.

Dal titolo avrete capito che il toscano non è molto amato da queste parti, ma questo sentimento non nasce da una ripicca tipica del tifoso italiano, ed in particolare della Juventus, ma da un esame dei suoi quattro anni all’ombra della Mole.

Allegri si accinge a vincere il quarto scudetto di fila, settimo per la Juventus, e rischia di infilare il quarto anno consecutivo con la doppietta Coppa Italia e Scudetto. Su questo gli saremo sempre grati, in particolare per essere riuscito a gestire lo spogliatoio nei momenti caldi delle stagioni.

Ma detto questo crediamo che oramai abbia fatto il suo tempo, che anche lui abbia capito che con il suo gioco non potrà mai competere con le Big del calcio europeo.

Già perché nonostante una rosa di tutto rispetto, quest’anno anche come panchina, non è mai riuscito a trovare una quadra per mandare in campo 11 giocatori con schemi precisi.

Troppo spesso abbiamo assistito a vittorie frutto di invenzioni di qualche giocatore, della foga agonistica e del cercare fino all’ultimo secondo la vittoria, atteggiamento che non ha trasmesso Allegri ma che è insito nel DNA bianconero.

Ci sarà sicuramente chi vorrà smentirmi dicendo che abbiamo fatto grandi prestazioni, a partire da Madrid, ma purtroppo quelle prestazioni da grande squadra sono figlie della disperazione di un risultato compromesso, vedi Milano dopo la sconfitta casalinga con il Napoli.

Troppo spesso ci siamo basati sulla difesa, che ogni anno che passa è sempre più anziana e quindi commette sempre più errori, pur rimanendo una delle più forti del mondo.

Quando hai una squadra che prende meno di 0,5 gol a partita è logico che ti senti sicuro e sai che anche solo con un gol porti a casa la vittoria. Ma quando metti Matuidi sulla fascia, Higuain a crossare, un centrocampo a due con Kedhira e Pjanic capisci che oramai Allegri non ha più nulla da trasmettere a questa squadra, che il suo tempo è finito e che la Juventus merita, con quello che investe ogni anno, di andare in Europa ed imporre il suo gioco, non aspettare che siano gli altri ad imporlo.

Ripeto non lo ringrazieremo mai abbastanza per questi quattro anni, ma ora è venuto il tempo che le strade si separino, perché la Coppa dalle lunghe orecchie la desideriamo più di ogni altra cosa e con il toscano non sarà mai possibile realizzare questo sogno.

Sembra che il sostituo sia Ancelotti. Preferiremmo Klopp o Di Francesco, ma una cosa sono i sogni altra è la realtà.

A chi verrà in bocca al lupo ed una richiesta: che ci riporti sul tetto di Europa!

Inoltre vi consiglio di leggere...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. Required fields are marked *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.